martedì 12 maggio 2020

Il cantico delle creature di San Francesco d'Assisi.

Apri il link e svolgi l'attività sul Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi: Testo e parafrasi guidata (da fare sul quaderno).
I due video che seguono sono molto interessanti: il primo è una versione musicale di questa meravigliosa poesia; il secondo è una recitazione del Cantico da parte di un attore. Entrambi i video ti possono essere utili per una maggiore comprensione del testo. 

Adesso rifletti: secondo te qual è il tema di questa poesia? Che significato ha il Cantico delle Creature? Cos'ha voluto comunicarci San Francesco con questo testo? 
Inviami l'attività svolta e le tue risposte entro e non oltre il 19 maggio 2020.

Agenda 2030.

Riferisci sull'Agenda 2030 secondo il metodo delle 5W + 1H.
A quali argomenti puoi ricollegare questa tematica? Fai qualche esempio.
Inviami il compito svolto nella forma che preferisci (scritta o orale) entro e non oltre il 19 maggio 2020.

lunedì 11 maggio 2020

Sintetizzare.

E' possibile riassumere in poche frasi il contenuto di un testo, di un capitolo di storia, di un romanzo, di un discorso argomentativo?
Sì. Certo che è possibile.
Per farlo è necessario individuare le informazioni principali e i concetti chiave.
Come?
  1. Innanzitutto bisogna leggere il testo. Deve essere una lettura attenta, non superficiale. Spesso una sola lettura non basta: occorre rileggere più volte. Può essere utile compiere una serie di operazioni sul testo, come sottolineare, annotare a margine, prendere appunti, schematizzare. 
  2. Prestare attenzione al contesto. Occorre saper leggere gli indizi formali che il contesto (tutto quello che sta intorno al testo) ci fornisce. Generalmente le parole chiave o i concetti più importanti sono scritti in grassetto; i capitoli sono suddivisi in paragrafi; i titoli presentano già i concetti principali. La suddivisione in capitoli e paragrafi (con i relativi titoli) è importantissima per aiutarci a comprendere la struttura e il contenuto di un testo. Anche le immagini a corredo del testo possono essere d'aiuto, con le loro didascalie (cioè le frasi di spiegazione delle immagini).
  3. Individuare i concetti chiave. Il modo più semplice ed efficace, valido per qualunque tipo di testo (narrativo, informativo, espositivo, argomentativo), è quello delle 5W + 1H
  4. Scrivere la sintesi. E' sufficiente mettere insieme le risposte alle 5W + 1H per ottenere la sintesi del testo che ci interessa.

Il Piccolo Principe. Cap.10, 11, 12 ,13


Per ogni capitolo scrivi sul tuo quaderno almeno una frase che ritieni significativa. 

Clero, papi e imperatori.

IL CLERO

Il gruppo più importante della società feudale è il clero (gli oratores, cioè “coloro che pregano”): vescovi, preti, abati e monaci. Essi non si occupano solo delle questioni religiose e del culto, ma hanno anche funzioni politiche. I vescovi infatti sono spesso i capi politici, i signori delle città. I vescovati e le abbazie sono inoltre proprietari di vasti territori: il clero dispone quindi di un notevole potere economico. Il papa, poi, regna sullo Stato della Chiesa, che si estende dal mar Tirreno al mare Adriatico e comprende territori che attualmente fanno parte delle regioni Lazio, Umbria, Marche. 
Altro compito molto importante del clero è quello di trasmettere la cultura. Le uniche scuole esistenti, infatti, sono scuole ecclesiastiche, che sorgono presso le cattedrali, i monasteri o le piccole pievi di campagna. In teoria chiunque può frequentarle, ma in pratica sono riservate a tutti i bambini destinati alla carriera ecclesiastica (i futuri sacerdoti, abati o vescovi). Le materie insegnate sono la lettura, la scrittura, la grammatica, il calcolo, il canto. Ovviamente lo studio più importante è quello delle sacre scritture. Si comincia ad andare a scuola intorno ai sette, otto anni. La consuetudine prevede poi che, raggiunta la maggiore età, gli studenti possono scegliere di rinunciare alla carriera ecclesiastica, ma quest'eventualità è molto rara.
Quasi fino al 1000 il monopolio dell'istruzione rimane nelle mani della chiesa. 

PAPA, IMPERATORE, VESCOVI-CONTI

Il papa diventa sempre più potente, tanto da entrare in conflitto con l'imperatore.
Ricordi che Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero proprio da un papa, nella basilica di San Pietro a Roma, la notte di Natale dell'800? La storia si ripete e nel 962 il sovrano Ottone I di Sassonia viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero Germanico da un altro papa, sempre a Roma
Ottone I però vuole controllare la chiesa e per questo comincia ad assegnare feudi ai vescovi. Questi vescovi, eletti e scelti dall’imperatore, sono chiamati vescovi-conti, perché sono vescovi e feudatari insieme. In questo modo l’imperatore toglie potere sia alla chiesa sia ai feudatari laici, perché i vescovi non hanno figli e alla loro morte le terre non vengono ereditate da nessuno e così tornano all’imperatore. 
Nell’XI secolo i papi si ribellano a questo controllo dell’imperatore: inizia così un periodo di lotte tra papa e imperatore, passato alla storia come "lotta per le investiture" (l'investitura è la cerimonia di assegnazione di un feudo a un vassallo). 
Queste lotte finiscono nel 1122 con il concordato di Worms, che non è una soluzione definitiva, ma un buon compromesso: la Chiesa elegge liberamente i suoi nuovi vescovi, mentre l’imperatore può concedere loro il titolo di feudatari.


L'immagine rappresenta la situazione prima o dopo il concordato di Worms? Da cosa lo capisci?
Studia questa lezione e ripetila oralmente (puoi aiutarti schematizzando sul tuo quaderno).
Svolgi l'es. n.3 pag. 239 del tuo libro di Storia è importante perché 1.
Inviami i compiti svolti entro e non oltre il 18 maggio 2020.

sabato 9 maggio 2020

Pinocchio. Cap.17.


Continuiamo con le annotazioni sul nostro Pinocchio collettivo.
Che ne pensi del comportamento di Pinocchio? E della Fata?
Cosa ti ricorda il racconto di Pinocchio alla Fata?

Citare le fonti. Bibliografia e sitografia.

Ti ricordi cos'è una fonte ufficiale? E ti ricordi cos'è una fonte attendibile e come distinguerla da una fake news? Te l'ho spiegato QUI
Quando facciamo una ricerca in rete è molto importante citare le nostre fonti, in BIBLIOGRAFIA o in SITOGRAFIA, per tutta una serie di motivi che ti vado ad elencare.
Citare le fonti è importante per:
  • Dare credito all'autore della fonte
  • Fornire al lettore la possibilità di attingere alla fonte originale per approfondire l'argomento
  • Documentare meglio la propria ricerca
  • Rafforzare la forza argomentativa della propria tesi
  • Non commettere plagio (cioè non appropriarsi di idee altrui)

Perciò il tuo elaborato finale (tesina o presentazione) dovrà essere corredato da una BIBLIOGRAFIA e/o SITOGRAFIA. 

La bibliografia è l’elenco delle pubblicazioni cartacee consultate: i libri e i libri di testo. Ogni pubblicazione va indicata in ordine alfabetico, nel seguente modo:

- Cognome e Nome dell’autore, Titolo del libro, (eventuale volume), Luogo di edizione, Casa Editrice, anno di pubblicazione, eventuale numero di pagina.

- Sensini Marcello, In chiaro vol. A, Milano, Mondadori Education, 2014, p. 200.

La sitografia è l’elenco dei siti internet consultati.
Per redigere la sitografia va copincollato il cosiddetto indirizzo URL dalla barra degli indirizzi del browser.
Nel caso della consultazione di articoli o fonti d’autore, l’URL va copincollato dopo aver prima indicato autore e titolo della fonte consultata, nel seguente modo:

- Cognome e Nome dell’autore, Titolo dell’articolo, Denominazione del portale, della testata giornalistica o del sito internet, URL (data della consultazione)

- Tuzzi Hans, Eredità di affetti: il racconto di Hans Tuzzi per “Andrà tutto bene”, Il Libraio, https://www.illibraio.it/hans-tuzzi-andra-tutto-bene-1353371/ (consultazione: 28/04/2020).

Nel caso di voci enciclopediche, si procede come segue, copincollando l’indirizzo URL e indicando la data di consultazione:

- https://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Tuzzi (consultazione: 28/04/2020).

N.B.
Ricordati sempre il trattino - prima di Cognome e Nome