lunedì 6 aprile 2026
Interrogare intelligere invenire. Una citazione da "Magister" di Ivano Dionigi.
martedì 17 febbraio 2026
Politica in pillole.
martedì 27 gennaio 2026
È avvenuto, quindi può accadere di nuovo.
La celebre frase di Primo Levi "È avvenuto, quindi può accadere di nuovo", contenuta ne I sommersi e i salvati, costituisce un monito fondamentale sulla natura umana e la storia. Levi avverte che, poiché l'orrore della Shoah è stato possibile, le coscienze possono essere nuovamente oscurate e simili atrocità potrebbero ripetersi.
La frase integrale recita: "È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire".
martedì 4 novembre 2025
Sul 4 novembre
Allora, attivata la curiosità, ecco che sarà interessante far sperimentare in classe un'attività di ricerca, magari a piccoli gruppi, attingendo alle preziose banche dati del Ministero della Cultura, approntate in occasione del centenario della Grande Guerra e relative alla catalogazione di parchi e viali della Rimembranza, monumenti e lapidi ai caduti: https://iccd.beniculturali.it/index.php?pageId=501
- schede di lapidi e monumenti ai caduti pubblicate su Catalogo generale, articolate per regioni italiane
- percorsi tematici, utili per indagare l'argomento di ricerca sotto prospettive iconografiche, storico-artistiche, di storia locale
- articoli redatti all’interno del "Progetto 500 giovani per la cultura" dai tirocinanti in ICCD e presso le soprintendenze territoriali.
- mostre virtuali on line, in cui è, per noi, particolarmente degna di nota la sezione relativa ai Monumenti pugliesi in memoria dei caduti della Grande Guerra. Qui, navigando nel menù, all'interno delle Schede di approfondimento, sarà possibile ricercare il monumento di interesse e trovare informazioni riguardanti la localizzazione, la storia, la descrizione, l'autore, e le fonti documentarie.
lunedì 28 aprile 2025
Dall'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia ufficiale in occasione dell’80° anniversario della Liberazione
venerdì 22 novembre 2024
Due monologhi interiori per il 25 novembre (scritti con l'aiuto di Gemini)
FRANCESCA DA RIMINI
Amor ch'a nullo amato amar perdona... Chi mai avrebbe potuto immaginare che un sentimento così potente potesse condurmi all'Inferno? Mi ritrovo qui, condannata all'eterna pena, insieme all'uomo che ho amato. Un amore nato in un soffio, sbocciato nell'ombra di un matrimonio combinato, un accordo tra famiglie, come se i cuori non avessero voce in capitolo. Gianciotto, il mio sposo, un uomo buono, ma così diverso da me. Paolo, suo fratello, l'anima gemella che il destino ci ha negato. La nostra storia è un monito, un grido silenzioso contro un mondo che costringe le donne a sacrificare la propria felicità sull'altare di convenzioni arcaiche. Eppure, anche nell'abisso, l'amore continua a bruciare. Caina attende chi a vita ci spense, gridiamo all'unisono, ma non c'è odio nel nostro cuore, solo un profondo dolore per un amore impossibile. In questo 25 novembre, vorrei che le donne di tutto il mondo potessero essere libere di amare, senza paura di giudizi o punizioni. Vorrei che l'amore non fosse più un crimine, ma un diritto inalienabile.
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GIANCIOTTO MALATESTA
Caina attende chi a vita ci spense... Le loro parole mi rimbombano nelle orecchie, un'accusa che mi perseguita nell'eternità. Ero un uomo ferito, tradito nella cosa più sacra: l'onore. Come potevo accettare di condividere mia moglie con mio fratello? La rabbia mi ha accecato, mi ha spinto a compiere un gesto impulsivo, irreparabile. Eppure, anche io sono una vittima. Vittima di un sistema che mi ha imposto un matrimonio di convenienza, di un amore non scelto. Ora mi trovo all'Inferno, condannato a un'eterna sofferenza, eppure non riesco a provare rimorso. La gelosia mi ha consumato dall'interno, mi ha trasformato in un mostro. In questo 25 novembre, mentre il mondo si unisce per condannare la violenza sulle donne, io posso solo riflettere sul mio errore. La violenza non risolve nulla, anzi, la alimenta. Se avessi saputo ascoltare il mio cuore, forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma è troppo tardi per i rimpianti.
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Le parole di Francesca e Gianciotto ci invitano a riflettere sulla complessità della violenza di genere. Da un lato, abbiamo Francesca, vittima di un sistema che le nega il diritto di scegliere il proprio amore. Dall'altro, abbiamo Gianciotto, un uomo ferito che reagisce con violenza. Entrambi sono prigionieri di un destino che li trascina verso l'abisso. La loro storia ci ricorda che la violenza è un fenomeno con radici profonde nella cultura, nella società e nei rapporti di potere.
- Art. 3 della Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
- Art. 29: Il matrimonio è basato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a tutela dell'unità della famiglia.
Questi principi, in teoria, dovrebbero garantire alle donne una vita libera da ogni forma di violenza. Tuttavia, la realtà mostra come la violenza di genere sia ancora un fenomeno diffuso e radicato nella nostra società.
È fondamentale promuovere una cultura del rispetto e dell'uguaglianza di genere, contrastare gli stereotipi e garantire alle vittime la protezione e l'assistenza di cui hanno bisogno.
Noi ragazzi desideriamo avere genitori e adulti che ci sappiano trasmettere valori di uguaglianza e rispetto; adulti che ci insegnino comportamenti rispettosi e paritari, sia in famiglia che nella vita sociale. Noi ragazzi e ragazze dobbiamo capire che rispettare gli altri è il primo passo per costruire una società più giusta e sicura.
domenica 17 novembre 2024
Las Mariposas. Alle origini della Giornata Internazionale del 25 novembre.
- Chi ha istituito la giornata internazionale del 25 novembre e perché? Cerca in rete e rispondi.
- Cerca in rete informazioni sulla Repubblica Dominicana: in quale continente si trova, che forma di governo ha, qual è la sua capitale, che lingua si parla.
- In quale contesto storico si colloca la storia delle tre sorelle Mirabal? Per rispondere a questa domanda vai a leggere il tuo libro di storia vol.3, pagine 324-325.
- Leggi attentamente il seguente articolo. Servirà come spunto per le nostre riflessioni. https://aulalettere.scuola.zanichelli.it/materie-lettere/storia-geografia-aule/las-mariposas-contro-la-dittatura-di-trujillo-e-la-violenza-di-genere
venerdì 11 ottobre 2024
mercoledì 25 settembre 2024
domenica 22 settembre 2024
lunedì 15 aprile 2024
domenica 7 gennaio 2024
sabato 6 gennaio 2024
venerdì 13 ottobre 2023
CARTE GEOGRAFICHE FISICHE E FOTO SATELLITARI A CONFRONTO
Carte fisiche e foto satellitari
Dalle osservazioni sul confronto tra carte fisiche e foto satellitari cosa possiamo dedurre?
domenica 1 ottobre 2023
venerdì 29 settembre 2023
martedì 23 maggio 2023
venerdì 10 febbraio 2023
mercoledì 18 gennaio 2023
Prima vennero...
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei,
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Quando rinchiusero i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico.
Quando presero i sindacalisti,
io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi presero gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.











