La rosa è molto importante per il Piccolo Principe. Da cosa lo si capisce? Che tipo di relazione c'è tra i due?
venerdì 8 maggio 2020
Pinocchio. Cap.16.
- La bambina dai capelli turchini è in realtà una Fata. Quali sono i comportamenti e le azioni che confermano la sua natura "magica"?
- Uno dei tre medici chiamati per visitare il burattino ridotto in fin di vita è un Grillo-parlante. E' lo stesso Grillo-parlante già incontrato da Pinocchio? Quali particolari ce lo fanno supporre?
- L'episodio dei tre medici rappresenta una feroce presa in giro delle persone che si danno le arie di sapere molto ma, in realtà, si dimostrano sciocche. Forse anche tu conosci qualcuno che assomiglia al Corvo e alla Civetta. Presentalo.
Rispondi alle domande sul "Pinocchio collettivo".
mercoledì 6 maggio 2020
Sinonimi.
Sappiamo che le parole della nostra lingua possiedono molte proprietà.
Oggi vi parlerò dei SINONIMI.
I sinonimi sono parole diverse nella forma, ma che hanno lo stesso significato. La parola SINONIMO, infatti, è una parola composta da due elementi di origine greca: sin- "stesso" e -onimo "nome".
Ecco qualche esempio:
DONO = REGALO: ho ricevuto un libro in regalo = ho ricevuto un libro in dono
AGGIUSTARE = RIPARARE = ACCOMODARE: devi aggiustare la bicicletta = devi riparare la bicicletta = devi accomodare la bicicletta
RAPIDAMENTE = VELOCEMENTE: la notizia si è diffusa rapidamente = la notizia si è diffusa velocemente
La lingua italiana è ricca di sinonimi che spesso possono essere usati l'uno al posto dell'altro, come negli esempi visti finora, ma altre volte no. Ad esempio nella frase che segue non posso usare riparare al posto di aggiustare:
Aggiusta la cravatta perché è un po' storta (non si può dire: Ripara la cravatta perché è un po' storta)
La sostituzione in questo caso non funziona perché il verbo aggiustare, oltre al significato di "rendere di nuovo funzionante qualcosa che era rotto", può anche avere quello di "rimettere in ordine, sistemare", mentre il verbo riparare non ha questo secondo significato.
Inoltre due sinonimi possono appartenere a due registri diversi (e quindi possono essere usati a seconda del contesto), oppure possono appartenere al linguaggio comune o a un lessico specifico. Per capire meglio ecco qualche esempio:
- registro comune/registro familiare: GATTO/MICIO, FIDANZATO/MOROSO, POLIZIOTTO/SBIRRO
- registro comune/registro formale: VECCHIO/ANZIANO
- linguaggio comune/lessico specifico: MAL DI TESTA/CEFALEA
Per casa.
Svolgi gli es. 9, 10, 11, 12, 13 a pp. 100-101 del libro di grammatica vol. A sui sinonimi e inviameli entro e non oltre il 13 maggio 2020.
Svolgi gli es. 9, 10, 11, 12, 13 a pp. 100-101 del libro di grammatica vol. A sui sinonimi e inviameli entro e non oltre il 13 maggio 2020.
Sabatini-Camodeca-De Santis, Conosco la mia lingua B, Loescher Editore Torino, 2014
martedì 5 maggio 2020
Pinocchio. Cap.15.
Il capitolo 15 è il più drammatico delle Avventure di Pinocchio: sembra quasi il capitolo di un romanzo noir o horror.
Originariamente questo era l'ultimo capitolo della storia, ma le proteste dei piccoli lettori del “Giornale dei bambini” (dove veniva pubblicata a puntate settimanali) indussero Collodi a proseguirla, aggiungendo altri capitoli e altre avventure, fino al lieto fine.
Perché, secondo te, Collodi aveva scelto di concludere la storia con un finale così drammatico?
Rispondi sul file del "Pinocchio collettivo".
Perché gli esseri umani sono responsabili delle pandemie.
Perché gli esseri umani sono responsabili delle pandemie? (link al video)
Il video del quotidiano francese Le Monde (sottotitolato e condiviso dalla rivista italiana Internazionale) spiega perché gli esseri umani, con la loro opera di trasformazione e distruzione degli ecosistemi, sono i principali responsabili delle pandemie.
Tu cosa ne pensi? Puoi fare connessioni con altri argomenti che conosci? Quali?
Tu cosa ne pensi? Puoi fare connessioni con altri argomenti che conosci? Quali?
Inviami la tua opinione, nella forma che preferisci (orale o scritta) entro e non oltre il 12 maggio 2020. Puoi utilizzare la scheda a Y.
lunedì 4 maggio 2020
Verso l'esame. Il testo argomentativo. #3 conclusione. #4 titolo.
Ecco la quarta e ultima parte della lezione su come scrivere un testo argomentativo, che riguarda la conclusione e la scelta del titolo.
La lezione di oggi vi presenta tecniche da mettere in pratica per una conclusione e un titolo efficaci e vi propone alcuni testi argomentativi modello da leggere e prendere ad esempio.
Ed ecco la consegna da svolgere entro e non oltre lunedì 11 maggio 2020:
- studiate e seguite le indicazioni della presentazione;
- sulla base di queste indicazioni, lavorate alla conclusione e al titolo del vostro testo;
- inviate il tutto alla prof.
Se qualcosa non vi è chiaro, se avete dubbi o domande, chiedete alla prof.
Se qualcosa non vi è chiaro, se avete dubbi o domande, chiedete alla prof.
Buon lavoro.
BELLATORES, coloro che combattono. Nobili e cavalieri.
Il ceto dei signori, ovvero la nobiltà, era il più forte della società feudale. I nobili possedevano grandi estensioni di terre e godevano del "privilegio di sangue", che derivava dall'appartenere a una famiglia di antiche origini. Erano uomini potenti che rivestivano un ruolo pubblico come conti, marchesi, duchi o signori di castello, ed erano uomini d'arme che seguivano in guerra il sovrano.
Intorno al Mille cominciò a emergere il ceto dei cavalieri, soldati specializzati nel combattimento a cavallo al servizio di un signore. Inizialmente i cavalieri erano guerrieri molto aggressivi e violenti, anche nei confronti delle fasce più deboli della popolazione. Così, per mettere fine alle loro sopraffazioni, la Chiesa inventò le "paci di Dio" e le "tregue di Dio", che consistevano nel divieto assoluto di violenza contro i civili e nella sospensione delle guerre in particolari periodi dell'anno, come Natale o Pasqua, pena la scomunica. In seguito la Chiesa arrivò anche a imporre un rituale religioso (la cerimonia della vestizione) per la nomina di un nuovo cavaliere.
Studia testo e presentazione, compila la seguente scheda a Y e invia il tuo compito alla prof. nella forma che preferisci (scritta o orale) entro e non oltre l'11 maggio 2020.
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