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lunedì 20 gennaio 2020

Giornata della memoria 2020


Publish at Calameo

Abbiamo inviato la nostra pubblicazione all'associazione "Figli della Shoah", di cui Liliana Segre è presidente. Ecco la risposta che abbiamo ricevuto:

Cari ragazzi, la Senatrice Segre vi ringrazia di cuore per il bel lavoro di approfondimento svolto sulle sue memorie, lo apprezza molto.
Vi  inviamo uno stralcio dei suoi racconti legati "alla Marcia della Morte".
Nelle sue parole troverete la fiducia, l'affetto e la forza che intende infondere in voi giovani, protagonisti del presente e artefici della Società del futuro.

"Noi non volevamo morire, noi eravamo pazzamente attaccati alla vita, qualunque fosse, per cui una gamba davanti all'altra, continuavamo a buttarci sui letamai, mangiare qualunque schifezza, qualunque cosa, mangiare la neve quando non era sporcata dal sangue e a non domandarci più nient'altro che andare avanti, camminare, camminare, camminare.
Nella mia storia parlo di morte, di orrore e di odio,  ma racconto anche la forza travolgente della vita e il ripudio alla vendetta e alla violenza. 
Non dite mai: non ce la faccio. Siamo fortissimi e dentro di noi si celano energie sconosciute.
Il mio messaggio vi invita a non dimenticare la tragedia e l'orrore che è stata la persecuzione razziale, ma vuole essere un invito a non perdere mai la speranza e a camminare, una gamba davanti all'altra.  
Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita."

giovedì 24 gennaio 2019

Razzismo e antirazzismo



  • Chi ha redatto questi documenti? Quando? Dove? 
  • In cosa sono simili?
  • In cosa sono diversi? 
  • A quale tipologia testuale appartengono? 
  • Quali tesi sostiene il Manifesto della razza?
  • Quali argomenti porta a sostegno delle sue tesi?
  • Quali tesi sostiene il Manifesto degli scienziati antirazzisti?
  • Quali argomenti porta a sostegno delle sue tesi?

sabato 27 gennaio 2018

Il diario e l'albero di Anna.



La graphic novel di Anna Frank ci ha molto incuriosito. Durante la settimana l'abbiamo ogni giorno un po' letta, sfogliata, assaporata. E oggi parlare di lei è stato inevitabile e anche prevedibile. Ma parlare del suo albero è stato, per tutti, un fatto inaspettato. 
Ecco com'è andata.
Innanzitutto ci siamo messi in cerchio e abbiamo letto le pagine del diario in cui Anna parla del suo castagno. Sono sorte molte domande e molte curiosità, soprattutto su quest'ultimo, così abbiamo letto la sua storia (L'Albero di Anne Frank) e, in seguito (dulcis in fundo) abbiamo letto e sfogliato l'incipit de L'albero di Anne.
Solo a questo punto, e con tutta calma, abbiamo condiviso le nostre riflessioni, impressioni, sensazioni. Le mani alzate sono state molte. Ogni mano alzata ha ricevuto un biglietto-foglia che, alla fine della condivisione, è stato consegnato anche agli altri. 
Quindi è venuto il momento della scrittura. 
I pensieri, le riflessioni, le sensazioni e i messaggi sono stati scritti di getto e condivisi un'ultima volta, prima di andare a farsi foglie su un vero albero (non un castagno, ma un piccolo vecchio albero d'abete, reduce da chissà quanti Natali, ormai secco e riciclato per l'occasione). Adesso sono esposti nell'atrio della scuola. 


Sono grata alla collega Sabrina Pallara che ha ideato l'attività sull'albo illustrato. Da lei ho preso spunto.
L'idea di riutilizzare il vecchio abete, invece, spetta alla mia collega di sostegno, Marilena Di Pumpo.