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martedì 1 ottobre 2024

Predicazione verbale e nominale.

  1. Il mio gatto miagola
  2. Il mio gatto è
  3. Il mio gatto è pigro
  4. Giorgio sembra
  5. Giorgio sembra triste 
  • PREDICAZIONE VERBALE ->  il verbo predica, cioè “dice qualcosa” del soggetto, ad esempio “miagola”. Nella predicazione verbale il verbo ha funzione di “predicato”.
  • PREDICAZIONE NOMINALE -> c’è il verbo essere che non predica, perché è troppo debole per dire qualcosa del soggetto (il mio gatto è....???), invece a predicare è una parte nominale: il nome o l’aggettivo predicano, cioè “dicono qualcosa" del soggetto, ad esempio “è pigro”. Nella predicazione nominale il verbo essere ha la funzione di “copula”, cioè serve solo a unire il soggetto con la parte che predica (nome o aggettivo).
  • VERBI COPULATIVI -> L’ultima frase, Giorgio sembra triste, ci fa capire che ci sono altri verbi deboli, che funzionano come il verbo essere. Si tratta di verbi come: sembrare, parere, apparire, diventare, divenire, risultare, ecc.

lunedì 11 aprile 2022

Complementi e subordinate.

 

ESERCIZIO

Nelle seguenti frasi semplici individua e sottolinea il complemento. Poi trasformalo nella subordinata corrispondente.

    1. Nonostante la bella giornata, siamo rimasti a casa.
    2. L'imputato sarà condannato per la rapina alla gioielleria.
    3. Dopo la fine del film gli spettatori uscirono dal cinema.
    4. Mario si sta dando molto da fare per la riuscita della recita.
    5. Giulia non ha finito il film per la troppa stanchezza.
    6. Durante il pranzo, Alice ricevette una telefonata dallo zio.
    7. A causa della sconfitta contro i Cartaginesi, il console fu rimosso dall'incarico.

venerdì 18 marzo 2022

Da complemento oggetto a subordinata oggettiva e viceversa.

Studia la seguente presentazione.


1) In ognuna delle seguenti frasi trasforma il complemento oggetto in una frase subordinata oggettiva (esplicita o implicita). Ovviamente per svolgere l'esercizio devi saper riconoscere il complemento oggetto.
a) L'accusato ha ammesso la sua colpa. L'accusato ha ammesso di essere colpevole.
b) L'accusato ha dichiarato la sua innocenza.
c) Gli amici notarono con sorpresa l'assenza del festeggiato.
d) I tifosi aspettavano l'arrivo della squadra.
e) Gli esploratori temevano il calare delle tenebre.
f) Lucia ha comunicato a tutti la sua presenza. 
g) Il vigile ha proibito agli automobilisti la sosta.

2) In ognuna delle seguenti frasi trasforma la subordinata oggettiva (esplicita o implicita) in un complemento oggetto. Ricorda che la proposizione oggettiva fa da complemento oggetto al predicato della principale.
a) I ragazzi hanno preteso che Giacomo si scusasse. I ragazzi hanno preteso le scuse di Giacomo.
b) Sto aspettando che la profumeria apra.
c) Il vicino ha chiesto a mia sorella di comprare una lampadina nuova.
d) I miei cugini detestano correre.
e) I genitori vorrebbero che stessimo attenti.
f) Ho previsto che il ladro sarebbe stato catturato. 

venerdì 8 ottobre 2021

La virgola e l'inciso.


Che differenza c'è tra le due frasi?
Che ruolo ha la virgola nella seconda frase?

Anche negli INCISI la virgola ha un ruolo molto preciso. Vediamo alcuni esempi:

Ora, parlando di lei, penso alle notti passate insieme.

E' lì che, nel momento di un bagno nell'acqua riscaldata dal sole, ti dimentichi di tutto.

L'ho conosciuto solo, diciamo, da qualche storia che mi aveva raccontato mia mamma.

In questi esempi le frasi evidenziate, inserite tra due virgole, sono due incisi o frasi incidentali: servono per spiegare meglio e arricchire il senso di ciò che stiamo dicendo, senza perdere il filo del discorso. Ma potremmo toglierle tranquillamente e il significato del discorso principale rimarrebbe lo stesso. 

Ora penso alle notti passate insieme.

E' lì che ti dimentichi di tutto.

L'ho conosciuto solo da qualche storia che mi aveva raccontato mia mamma.

Ciò che diciamo per inciso, insomma, potrebbe stare benissimo tra parentesi. E le virgole che racchiudono l'inciso, infatti, hanno la stessa funzione di due parentesi o di due trattini. 

RICORDA! La punteggiatura accompagna e sottolinea la struttura di un testo e spesso ne determina anche il significato. Perciò è importante imparare a usarla nel modo più opportuno per capire e farsi capire.

giovedì 4 febbraio 2021

Tutte le funzioni di CHE.

Clicca sul link per visualizzare la lezione (e se richiesto, consenti il reindirizzamento della pagina):

La particella CHE in grammatica


https://scuolatua.altervista.org/index.html

lunedì 30 novembre 2020

venerdì 30 ottobre 2020

L'aggettivo


Studia il video e poi svolgi sul quaderno l'esercizio n. 6 a pg. 225.
Per l'analisi grammaticale cfr. p. 223.
Per capire i vari tipi di aggettivi determinativi cfr. il tuo libro da p.204 a p. 215. 

 

giovedì 29 ottobre 2020

Articoli e preposizioni

Che differenza c'è tra articolo partitivo e preposizione articolata?
Ricopia o stampa gli schemi seguenti e conservali sul tuo quaderno.
Grammatica per martedì 3 novembre 2020: es. n. 2, 3 p. 413, es. n. 12 p. 415.


sabato 16 maggio 2020

Le soggettive.

Abbiamo già visto QUI che la subordinata è un complemento in forma di frase.
Abbiamo visto come trasformare un complemento oggetto in una subordinata oggettiva e viceversa (oggi pomeriggio vi condividerò sul registro elettronico le soluzioni degli esercizi assegnati per oggi).
Vi ricordate il SOGGETTO? Sappiamo che esso può essere costituito da qualunque parte del discorso e che concorda sempre con il predicato ad esso riferito. Vediamo due esempi:
  1. IL appartiene alla categoria degli articoli determinativi -> IL = soggetto; appartiene = predicato verbale
  2. ASCOLTARE musica è piacevole -> ASCOLTARE = soggetto; è piacevole = predicato nominale 
Come si vede nella prima frase il soggetto è un articolo determinativo, mentre nella seconda frase è un verbo. In realtà il soggetto della seconda frase è già una subordinata soggettiva.
Infatti il soggetto può essere anche una frase, che si chiama, per l'appunto, SUBORDINATA SOGGETTIVA:
  1. Lavorare stanca -> LAVORARE = soggettiva implicita; stanca = principale
  2. E' giusto riposarsi -> RIPOSARSI = soggettiva implicita; è giusto = principale
  3. E' probabile che nevichi -> CHE NEVICHI = soggettiva esplicita; è probabile = principale
  4. E' necessario che tu parta -> CHE TU PARTA -> soggettiva esplicita; è necessario = principale
Come si vede, la proposizione principale in tutti questi esempi non è indipendente, ma è sempre completata dalla subordinata soggettiva. 
In particolare, in presenza di una soggettiva, la PRINCIPALE può essere:
  • una voce del verbo essere alla terza persona singolare accompagnata da un aggettivo o da un avverbio -> è bene, è opportuno, è bello ...
  • una forma verbale impersonale -> accade, capita, si dice, si racconta ...
  • un verbo transitivo di forma passiva usato in modo impersonale -> fu deciso di ...
Come tutte le subordinate, anche le soggettive possono presentarsi nella forma ESPLICITA o IMPLICITA:
  • ESPLICITA -> introdotta da CHE, COME, nessuna congiunzione; verbo all'INDICATIVO, al CONGIUNTIVO o al CONDIZIONALE -> sembra che presto pioverà; non è chiaro come sia accaduto l'incidente; pare sarà una bella giornata
  • IMPLICITA -> introdotta da DI o nessuna preposizione; verbo all'INFINITO -> capita di restare incantati di fronte a un'opera d'arte; è giusto aiutare i più deboli
Adesso svolgi gli esercizi e inviameli entro e non oltre il 23 maggio 2020.

1) Trasforma le seguenti frasi semplici in frasi complesse, sostituendo il soggetto con una subordinata soggettiva. Segui l'esempio.
  • Una corsa al mattino è rigenerante. -> Fare una corsa al mattino è rigenerante. 
  1. E' indispensabile la tua presenza.
  2. Una passeggiata ristora i nervi.
  3. E' evidente la tua irrequietezza.
  4. E' probabile un cambiamento del tempo.
  5. Il tuo silenzio non ti giova.
  6. La tua indifferenza mi addolora.
2) Adesso trasforma le frasi soggettive in soggetti.
  • Cantare è il mio sogno. -> Il canto è il mio sogno.
  1. Essere sinceri è giusto.
  2. Oggi occorre che tu sia coraggioso.
  3. E' importante che le piante di limone siano protette durante l'inverno.
  4. Risolvere l'esercizio è semplice.
  5. Si raccomanda di essere puntuali. 
  6. A volte comprendere è difficile.
Sabatini-Camodeca-De Santis, Conosco la mia lingua B, Loescher Editore Torino, 2014
C. Tarantino, Coloriamo le parole, Palumbo Editore, 2019

mercoledì 29 aprile 2020

Ancora sui campi semantici

Abbiamo visto che un campo semantico è un insieme di parole collegate da rapporti di significato. 

Facciamo un esempio.
Se prendiamo la parola MARE e chiediamo a qualcuno tutte le parole che gli vengono in mente associate a questa parola, otteniamo un insieme di parole che equivale al campo semantico del MARE.


Ma un campo semantico non è solo questo. Infatti, facendo più attenzione, ci accorgiamo che nel campo semantico del mare ci sono parole come conchiglia, pesce, stella marina che appartengono al campo semantico della fauna marina; oppure parole come barca, nave, motoscafo, traghetto che appartengono al campo semantico dei mezzi di navigazione; oppure parole come ombrellone, sdraio, costume, spiaggia, abbronzatura relative al campo semantico del turismo balneare. Insomma un campo semantico può anche racchiuderne altri e una parola può appartenere a più campi semantici. Inoltre un campo semantico non è qualcosa di assoluto: ognuno di noi può associare alla parola MARE tante parole diverse, a seconda del proprio vocabolario mentale. Quindi un campo semantico è un sistema variabile e aperto che può accogliere al suo interno sempre nuove parole. 

Svolgi i seguenti esercizi e inviameli, entro e non oltre il 6 maggio 2020.

1) Scrivi , senza pensarci troppo, tutte le parole che ti vengono in mente appartenenti ai campi semantici elencati. L’esercizio è avviato
- Casa: tetto, letto, mangiare, dormire, compiti, nostalgia, papà, mamma, ...
- Scuola:
- Notte:
- Giorno:
- Città:
- Campagna:

2) Cerca sul tuo libro di geografia un campo semantico e trascrivilo sul tuo quaderno.

mercoledì 22 aprile 2020

I campi semantici.

I campi semantici sono insiemi di parole collegate tra loro da rapporti di significato (dal greco semantikós "relativo al significato").  
Ecco alcuni esempi di campi semantici (li puoi trovare sul tuo libro di grammatica, vol. A p.91):


campo semantico degli STRUMENTI MUSICALI

campi semantici delle PARTI DEL DISCORSO, delle PARENTELE,
delle FIGURE GEOMETRICHE PIANE, dei COLORI
Svolgi gli esercizi del vol.A, p. 99-100, n.4,5,6,7,8 e inviali alla prof. entro e non oltre mercoledì 29 aprile 2020.

mercoledì 8 aprile 2020

mercoledì 1 aprile 2020

Le famiglie di parole

Le famiglie di parole sono gruppi di parole che nascono dalla stessa radice mediante i processi di derivazione, alterazione, composizione e abbreviazione.
Ad esempio le parole 
accasarsi - rincasare - casalinga - casupola - casetta - caseggiato - casale - casamatta
hanno tutte in comune la radice della parola CAS-A da cui, con l'aggiunta di suffissi o prefissi, si sono ottenute altre parole.
Per una spiegazione più precisa SEGUI QUESTO LINK.

Ecco la famiglia lessicale che si può creare attorno alla radice CART-. Al centro c'è la parola CARTA. 


ESERCIZI
Svolgi i seguenti esercizi di completamento.
Leggi bene le consegne.

Ora tocca a te.
Costruisci la famiglia della parola FESTA. Poi inviala alla tua prof.
Puoi aiutarti con un dizionario.

sabato 28 marzo 2020

Le proposizioni subordinate sostantive.

Le proposizioni subordinate sostantive o completive si chiamano così perché la loro funzione nel periodo equivale a quella di un soggetto o di un complemento oggetto. Proprio come il soggetto o il complemento oggetto, esse costituiscono un completamento necessario della reggente.
Studiale al seguente link:


Apri il link e svolgi tutte le attività: studia la teoria, ripassa e lavora con la mappa, preparati alla verifica.
In caso di dubbi o richieste di chiarimenti, non esitare a contattare la prof.

mercoledì 25 marzo 2020

LESSICO. Test autocorrettivi di ripasso.

Svolgere i seguenti TEST di ripasso sulla formazione delle parole. 
  1. Struttura e formazione delle parole
  2. Formazione per derivazione
  3. Formazione delle parole per composizione
  4. ESERCIZI DI RIEPILOGO
SUGGERIMENTO: per lo svolgimento del n.3, consultare il libro (vol. A) da p. 70 a p. 72.

ATTENZIONE: si tratta di TEST autocorrettivi, che vogliono stimolare l'autovalutazione e la riflessione sul proprio processo di apprendimento. 
In caso di dubbi o richieste di chiarimenti, contattare la professoressa.


sabato 21 marzo 2020

Analisi del periodo. Coordinazione e subordinazione.

Un video per il ripasso della coordinazione.


Un video per lo studio della subordinazione.


A pagina 611 -> ricopia la mappa e svolgi gli esercizi.
Quindi svolgi i seguenti test autocorrettivi per ripassare la coordinazione ed esercitarti su gradi e forma delle subordinate: